plurale


Altro trasferimento
30 Luglio 2008, 3:19
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Ora mi trovate qui:

www.plurale.net



Aggregazioni
2 Agosto 2007, 11:06
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Questo blog – benché fermo – ora sarà aggregato anche da il cannocchiale.



Grande Telecom
25 Gennaio 2007, 4:44
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Se mai il Grande Fratello mai esistesse (odio le dietrologie), qualcuno potrebbe pensare si tratti della Telecom. Non bastassero le accuse che ogni giorno provengono dalle procure circa presunti dossier su personaggi in vista. Ora ci si mette pure la McAfee. Azienda di grande fama nel campo della lotta a virus, spyware, malaware e compagnia infettante. Ebbene, il suo servizio gratuito SiteAdvisor, un plug-in per Firefox e Internet Explorer, classifica così il 191.it: «Durante le verifiche, nel sito sono stati rilevati download disponibili talvolta considerati adware, spyware o programmi non desiderati». La parure delle contestazioni è estesa, ma viene il dubbio che all’ex azienda telefonica di Stato siano solo sfortunati o – in qualche modo – se le vadano a cercare. Va detto però che il sistema di rilevazione di McAfee non è un vangelo. Infatti basta mettere un link ad un sito sospetto o scarica spyware che si finisce nella lista nera di SiteAdvisor. Esattamente come capiterà tra qualche giorno a plurale.wordpress.com: poche righe sopra a queste c’è un link al 191…



Rassegnati stampa
25 Gennaio 2007, 12:23
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Come ho fatto a tacere? Le dita invischiate dalla tastiera, il cervello ed il corpo spinti altrove. Sono finito perfino sulle frequenze di una radio, lasciandoci una voce esile e sfuggente. Troppe cose sono accadute là, fuori, nel mondo più distante da me e dalla mia circostanza. Eppure ho taciuto con la penna. Mi basta sfogliare il giornale di oggi per rendermene conto. Bush e l’Italia che si accorgono dei biocarburanti, della follia di prevedere il carcere per chi nega l’Olocausto, la stabilizzazione dei precari nella Pa che permetterà di assumere tutti i portaborse, i Pacs e Lippi contro la tv trash. Perfino DansGuardian che dall’ufficio mi blocca questo blog (così che io non possa rispondere ai commenti). Certo nulla potrà essere più come prima. Mi potrò permettere soltanto delle rapide, concise, fucilate di parole.



Torno presto
20 Novembre 2006, 11:21
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Mi hanno eletto presidente di un consiglio di istituto. Argh!



Doppio io
8 Novembre 2006, 11:39
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Confesso che quando creai questo secondo blog l’idea mi stuzzicava. Tanto che ho scelto come motto quella frase di Borges sul rapporto tra originale e traduzione. Ed ora sta accadendo. Dal sistema di rilevazione statistica, gli accessi a questo weblog “aggiornato” quotidianamente si equivalgono con quello invece apparentemente abbandonato. Sono divenute due facce della medesima medaglia, tanto che sto accarezzando l’idea di cominciare ad aggiornarli in simultanea, ma seguendo per ognuno una strada diversa. Un giardino di sentieri che corrono in parallelo, talora si incrociano, talora si perdono. Ed insieme un bel rompicapo per chi mi segue. Ma io sono abituato a perdermi.



La piazza cinese
8 Novembre 2006, 12:20
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Yahoo! è finita per l’ennesima volta sul banco degli accusati in occasione della cybermanifestazione contro i 13 Stati canaglia del web. L’indice è puntato – e da Reporters sans Frontières – contro la cosiddetta collusione col regime cinese che comprimerebbe la libertà sul web dei cittadini di quel Paese. Ma l’azienda statunitense non incassa in silenzio e si difende utilizzando i concetti di “presenza” e di conseguente “influenza”. Essi sarebbero fattori che operano – par di capire tout court, “a prescindere” da altri condizionamenti – per i principi di libertà di parola e di espressione. E’ qualcosa che ricorda teorie liberali classiche, come quella economica della mano invisibile. Invece che con le armi la democrazia occidentale può esser portata infettando i regimi autoritari col germe del libero mercato. In fondo è stata la bandiera della missione in Cina della delegazione governativa italiana e della stessa Emma Bonino, in genere tutt’altro che tenera in materia di lotta alle violazioni dei diritti umani. Eppure stavolta c’è qualcosa che suona male in questa speranza di magnifiche sorti e progressive, sebbene di stampo liberal. (continua…)



Cavalli ed evasori
1 Novembre 2006, 7:47
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Apro il giornale a bordo della mia auto. E scopro di esser seduto su una vettura da ricchi. Infatti pagherò il superbollo. Mi irrito. Primo perché sono tutt’altro che ricco, secondo perché la mia Toyota non è roba da signori. Poi proseguo il pezzo e vedo che la tassazione urbi et orbi (e non solo sui Suv) è conseguenza della rinuncia a picchiare duro sui redditi più alti con un’aliquota del 45%. In fondo, hanno pensato bene a Palazzo Chigi, pizzichiamo chi ha parecchi cavalli (nel motore), probabilmente ha anche denaro per dar loro biada e quindi, qualunque cosa abbia dichiarato al fisco, avrà somme sufficienti per pagare la gabella del kilowatt. La mia wagon però l’ho comprata per la famiglia “cresciuta” con una rata che a pagarla è uno sforzo di reni. Ed ora – dopo pochi mesi dall’acquisto – se volessi, non potrei neanche rivenderla perché col superbollo non lo troverò mai un “ricco” in grado di pagarmela il dovuto. Quella macchina poi, agli evasori fiscali, manco piacerebbe. Non so perché, ma mi tornano in mente la faccia di quei signori scesi in piazza per protestare contro le tasse agli autonomi. E mi ricordano in maniera strana quei contrabbandieri – di fronte ad una stretta da parte dello Stato – furono ricevuti in delegazione da un sindaco per lamentare la perdita di posti di lavoro. E se tassassero il grado di faccia tosta invece che i cavalli vapore?



Una noiosa seconda vita
31 Ottobre 2006, 7:54
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Mi chiamo Eddie Tower. E da tre giorni vivo su Second Life. Attratto da questo universo parallelo, dal fatto che anche Reuters abbia aperto una filiale da quelle “parti”, ho deciso di creare la mia seconda identità. Sono di natura timido, per cui – come hanno osservato alcuni studiosi – ho trasportato questa mia caratteristica anche nella dimensione alternativa. Ma superato l’ostacolo del mio inglese traballante ho iniziato ad incontrare “persone”. Una ragazza cosparsa di piercing e tatoo – americana, così diceva di essere – alla mia domanda sul perché fosse in Second Life mi ha liquidato con un fantastico “I don’t know” prima di volar via. Al secondo incontro ho avuto a che fare con una sedicente brasiliana che girava completamente nuda. Ma non capiva né l’italiano né l’inglese né tantomeno il francese. La mia domanda era sciocca: «Perché giri nuda?». Alla fine imbrocco un americano residente in Germania. Per lo meno così ha detto. La sua sensazione coincideva con la mia, dopo aver girato per le vetrine di chi in qualche maniera cercava di spillarmi soldi per un niente virtuale: una noia mortale. Sono tornato, ma non l’ho più incontrato.



Candidato
28 Ottobre 2006, 11:05
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Mi candido alle elezioni del Consiglio di Istituto. Mica alla Camera. Eppure mi sento tanto liberalsocialista. Perché? Ecco cosa ho scritto ai miei potenziali elettori.

La scelta di candidarmi è stata dettata da una serie di ragioni che – suppongo – ti siano ormai ben note. Quel che è la scuola oggi influirà molto su cosa e come saranno i nostri figli domani. Questa considerazione, forse banale, mi induce a portare avanti una visione dell’istituzione scolastica nella quale i nostri figli non sono mai numeri o nomi e cognomi – come invece è purtroppo accaduto a causa di norme e provvedimenti ministeriali – bensì “bambini”. Ognuno diverso dall’altro, ognuno inserito in uno specifico ambiente familiare e sociale (non solo locale), ognuno con le sue individuali necessità e potenzialità. Gli insegnanti ed il personale della scuola hanno supplito a queste disfunzioni di natura burocratica. Ma credo che, insieme, si debba e si possa fare di più. Mettere al centro della scuola il bambino, la sua famiglia ed il suo ambiente è qualcosa che – a mio modo di vedere – passa per alcuni principi. (continua…)